BPM sì, BPM no? le 6 domande per decidere

BPM sì o no? 6 domande per decidere

Se avete sentito parlare di sistemi BPM e state valutando un potenziale acquisto, questo articolo fa per voi. Rifletteremo sulla relazione fra BPM ed efficienza e suggeriremo le domande giuste da porsi per decidere.

Quante volte nella vostra azienda qualcuno si lamenta di un’inefficienza in questo o in quel processo. L’inefficienza crea frustrazione a tutti i livelli e non piace a nessuno (neppure ai nostri clienti).

☞ Leggi anche: Cos’è un processo aziendale

La vera efficienza: più agilità e meno stress

Qualche volta, la frustrazione nasce per esempio dal dover inserire più volte gli stessi dati per alimentare sistemi diversi. In altre situazioni può risultare difficoltoso adattare i processi a un contesto commerciale mutevole.

L’incapacità di rendere agile un’azienda per mezzo di applicativi smart, non solo crea stress ma è un importante differenziatore di mercato e può trasformarla da leader a laggard.

Il software di Business Process Management può aiutare le organizzazioni ad allineare l’IT con il business, migliorando efficienza e agilità e riducendo lo stress, con un ROI di tutto rispetto.

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BPM sì, BPM no. Come decidere

Per valutare se è opportuno investire in un sistema BPM è bene porsi le domande giuste. In questo articolo ne suggeriamo 6. Eccole:

Nella vostra azienda girano una serie di applicazioni legacy che non si connettono? questo crea rallentamenti o blocchi?

Pensate al doppio data entry o alla doppia consultazione dei dati.

Riuscite a capire chi o cosa ostacola i processi?

A volte, semplicemente qualcosa non va per il verso giusto: è facile capire cosa si è bloccato, e dove? c’è un errore umano o un errore in un sistema? quante email sono state inviate prima di capire dov’è il problema?

In azienda, qualche volta non è chiara la distribuzione delle responsabilità?

I vostri processi sono documentati? è facile sapere, in ogni processo, chi fa che cosa e chi può decidere?

E’ difficile monitorare i processi? 

Avete sempre il controllo dei processi di cui siete responsabili? Disponete dei report necessari? Ricevete un promemoria quando un’attività è in ritardo?

I processi e gli applicativi aziendali seguono semplicemente lo status quo?

Il business cambia, il mercato cambia, i clienti cambiano. Se non si reagisce con prontezza si offrono opportunità alla concorrenza. Non è più pensabile continuare a operare nello stesso modo, soltanto perché “si è sempre fatto così”.

Il lavoro in mobilità rallenta i processi?

Il manager che viaggia spesso diventa un collo di bottiglia perché non rimane aggiornato sui processi o non riesce a dare le approvazioni necessarie?

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Cosa può fare il BPM

Se la vostra azienda è in difficoltà in una o più di queste aree, l’adozione di un sistema BPM può offrire grandi opportunità di miglioramento.

Il software BPM aiuta le aziende a creare valore poiché

  • riduce le operazioni manuali
  • conosce e controlla l’avanzamento dei processi
  • migliora la collaborazione tra le persone e i reparti
  • aiuta a reagire rapidamente alle mutazioni del business

Questo migliora la soddisfazione dei clienti, porta innovazione e crescita aziendale e riduce i rischi e i costi legati alla qualità.

Un altro aspetto importante delle piattaforme BPM è quello di essere disponibili sia on-premise che in cloud. La flessibilità di muoversi tra questi due ambienti quando necessario, massimizza l’usabilità e riduce i costi.

Le aziende che adottano il BPM diventano più agili e più redditizie tornando a essere leader anziché laggard.